eccoci arrivati al fatidico giorno di Pasqua.
é vero il detto NATALE con i TUOI e PASQUA con chi VUOI. Oggi mi attende il pranzo pasquale (rigorosamente senza agnello… se non di marzapane) a casa dei miei genitori e già sto male: a tavola tutti parleranno parleranno e parleranno e io non saprò dove guardare per capirci qualcosa e naturalmente non ci capirò nulla. Tornerò a casa nervoso, spaccherò qualche piatto e mi accuccerò vestito sotto la doccia aperta a piangere pensando di aver rovinato la mia pasqua, quella dei miei genitori, dei vicini di casa (che avranno sentito le urla di disperazione e il frantumarsi dei piatti) e avrò sprecato l’acqua della doccia e rovinato i miei vestiti nuovi. (un dramma!!!)

Come evitare tutto questo? Lo so che non lo fanno per cattiveria, sia chiaro. Si dimenticano che non sento per cui si girano, mettono mani e crostini di pane davanti alla bocca, saltano in modo repentino da un argomento all’altro ecc ecc…

SENZA CONTARE la difficoltà di mangiare con gli apparecchi acustici nelle orecchie:

  • scricchiolano tutti i tubicini
  • amplificano i suoni dentro la bocca
  • slittano dentro il lobo
  • alle volte fischiano

ECCO DELLE SEMPLICI REGOLE PER NON ROVINARSI LA PASQUA

REGOLA 1: SE VUOI ESSERE AIUTATO, AIUTATI
REGOLA 2: RINFRESCA LA MEMORIA
REGOLA 3: DIVERTITI E DIVERTI

e ora le spiego nel dettaglio

SE VUOI ESSERE AIUTATO, AIUTATI!
se vuoi puoi anche usare il detto AIUTATI CHE IL CIEL TI AIUTA. alla fine il significato è lo stesso.

quando arrivo al tavolo scelgo una posizione che abbia queste caratteristiche:
1. le mie spalle alla fonte luminosa (finestra, portafinestra ecc)
2. chiedo di accendere la luce se è troppo buio
3. mi siedo in una posizione preferibilmente a capotavola in modo da poter vedere in viso tutti i commensali
4. se la luce esterna è troppo forte, chiedo di abbassare le tapparelle o tirare le tende

La questione della luce e della posizione mi garantisce di vedere le labbra delle persone e di conseguenza capire cosa stanno dicendo. Non ho timore di essere giudicato o cose del genere: sono tra persone che mi vogliono bene altrimenti non mi avrebbero mica  invitato!

tavolata
mauro sordo si siede con le spalle alla luce e a capotavola

 

RINFRESCA LA MEMORIA
è normalissimo che parenti e amici partano con le migliori intenzioni per rendere partecipe anche me dei discorsi che decoreranno la tavolata.

Ecco, partono tutti benissimo. Che meraviglia! stanno fermi quando parlano, non parlano a bocca piena, usano un volume sonoro non troppo alto nè basso, non vanno troppo veloci…

UN BEL QUARTO D’ORA dove Mauro sordo capisce tutto. Che meraviglia (e due!)

Piano piano però si dimenticano e iniziano a girarsi, a parlare con le mani che svolazzano ovunque come palette dei carabinieri che vogliono fermarti per darti una multa, parlano a bocca piena… e qui sale la frustrazione e non c’è MALOX che aiuti. Allora che fare?

Se sono parenti intimi tocco loro un braccio e apostrofo sul tuo viso due belle soppraciglia che dicono “cosa dici?”

Se continua a non capire che non capisco (perdona il gioco di parole) dico  chiaramente: “scusa?”, “non ho capito”, “mi ripeti” ecc ecc
Devo sempre ricordarmi che non lo fanno apposta, non sono coscienti del fatto che mi stanno facendo salire l’acido… cerco di dirlo in modo delicato e gentile, senza rabbia o rancore.

se un giorno avrò l’onore di sedere al vostro tavolo ogni quarto d’ora circa e sentirete la mia voce che dira “scusa?”, “non ho capito”, “mi ripeti” è il segnale che Mauro non ci sta capendo nulla e vorrebbe capire anche lui.

DIVERTITI E DIVERTI
Alle volte è davvero troppo chiedere sempre di ripetere. Le persone si dimenticano che “ci sono anch’io” (NO, alzarsi in piedi e dire a voce alta “scusate se esisto… ma parlate pure tra voi” non è il massimo per risultare simpatici, anche se davvero alle volte lo avrei fatto volentieri). e così getto la spugna.

Ciò non significa che metto il broncio e incrocio le braccia in segno di protesta. semplicemente introduco nuovi discorsi, cerco di farmi coivolgere. Mauro sordo desidera stare in compagnia e sta bene con tutti i presenti!

Male male che vada, se l’attenzione su di me scema (no, non è una parolaccia!) allora rivolgo l’attenzione AL CIBO! MA CERTO, C’E’ SEMPRE QUALCOSA PER CUI GIOIRE!

e ora termino qui perchè c’è un’uovo di cioccolato da aprire e sento una sorpresa bella grossa all’interno! (ci sei cascato! non sento la sorpresa è solo che scuotendo l’uovo ci sono delle vibrazione molto forti… chissà cosa sarà!)

 

buona pasqua
BUONA PASQUA A TUTTI SORDI E UDENTI

DIMENTICAVO
BUONA PASQUA!!!