Nella mia vita da sordo non posso avere un cane, infatti ora ne ho due e in passato 3.

Parlo della mia esperienza, delle mie intuizioni in più 15 anni passati con creature meravigliose e tutte diverse tra loro quali sono i cani che hanno vissuto con me.

Prendila come una testimonianza di vita, un esempio se vuoi. Non sono un esperto cinofilo, non conosco il significato intriseco dietro ogni azione dei cani. Conosco però la splendida vita con un cane e anche le difficoltà di un sordo. Pensa che mi ritenevo non idoneo a vivere con un cane perchè sono SORDO e invece…

Sogno, Fiaba, Saphira, Leonard ed Eragon…

Tutte adozioni. In particolare Saphira, Leonard e Eragon sono Levrieri adottati. Greyhound per l’esattezza, adottati attraverso la prima e meravigliosa associazione di recupero e salvataggio levrieri: il GACI. (nel prossimo articolo ti spiegherò come un sordo come me ha potuto contattare e portare avanti senza frustrazione tutto l’iter dell’adozione) nel mentre vai a vedere il loro sito: www.adozionilevrieri.it

Torniamo a noi. Come può un sordo vivere con un cane? Quali sono le peculiarità di questa vita? Come può un cane capire un sordo?

IL CONTATTO FISICO E VISIVO

  • Farsi capire dai cani credo sia un po’ come farsi capire dai sordi.
    Con i miei cani è fondamentale (più per me credo…) stabilire un contatto visivo ed esprimere ciò che si ha da dire. Molti inorridiranno davanti a questa affermazione. Ma io dico loro cosa vorrei facessero. Lo dico al modo dei sordi dove voce, corpo, mani, occhi sottolineano, affermano e rinforzano il concetto. Tutto in me parla (non sono muto… anzi, alle volte mi dicono che sono un chiacchierone, ma questa è un’altra storia).
  • Non perdo mai il contatto visivo con il mio cane. Vedo sempre cosa fa, come si muove, cosa annusa e cosa mangia. Non è che sia in costante apprensione o tenga gli occhi fissi sul dorso del mio cane, semplicemete mi viene naturale. Si vede che ho sviluppato una sorta di SUPERPOTERE per cui tutto ciò che è in movimento lo noto. per la vista a raggi X ci sto ancora lavorando…
  • Controllo visivo dell’ambiente. Non solo tengo d’occhio il mio cane. Anche l’ambiente circostante è tenuto sotto controllo per l’incolumità mia, del mio cane, delle altre persone e animali. L’attraversamento pedonale è sempre critico. Non sento le macchine che arrivano, le biciclette che sfrecciano ad alta velocità in tutte le direzioni, carrozzine che speronano e spaventano il mio cane e ragazzini su monopattino… tutte queste cose non le sento e rischio davvero tanto. Per fortuna ho il mio SUPERPOTERE, vedo il movimento anche con la coda dell’occhio e agisco di conseguenza. Senza contare i piccioni e gli uccellini che fanno gola al mio cane o un gatto che ha deciso di perdere una delle sue 7 vite o altri cani potenzialmente pericolosi tenuti male al guinzaglio o lasciati liberi… meglio starci alla larga, non si sa mai. (mamma mia, detto così sembra non tanto una passeggiata serena quanto un campo di battaglia!)
  • Me ne sto rendendo conto ora mentre scrivo queste righe. Ho notato che tendo a mantenere il contatto fisico con il mio cane. Lo appoggio alla gamba o una mano è quasi sempre su di lui. Anche lui tende ad appoggiarsi a me quando ci fermiamo da qualche parte. Un contatto con una doppia funzione: 1. SENTO il mio cane se righia o abbaia o tende ad andare verso qualcosa. 2. ADORO accarezzarlo e SENTIRLO mi fa stare bene.
Mauro sordo e Saphira Greyhound
Saphira e Mauro comunicano con un sguardo

COMUNICAZIONE SORDO – CANE

i comandi di base: ferma, vieni, resta, seduto ecc. sono espressi con le stesse modalità degli udenti anche se, come sordo, tutto il corpo comunica in maniera più consapevole e con meno fraintendimenti.
Non faccio grandi discorsi: UNA SOLA PAROLA associata a un GESTO associata a una POSTURA. No, non è così difficile, dai! Lo facciamo normalmente senza rendecene conto. Per me sordo la consapevolezza della comunicazione visiva è più profonda e questo è davvero un vantaggio. Talvolta il messaggio verbale non è espresso, ma tutto il resto
ecco come procedo:
“QUI” dico. puntando l’indice verso il basso davanti a me mentre guarda il mio cane e contempo chinando leggermente il busto in avanti.
(ovviamente il mio cane non si muove perchè di “venire qui” non ne ha la minima intezione: sta troppo bene sul divano pieno di cuscini…)

COMUNICAZIONE CANE – SORDO

Certo tutto il mio vissuto di sordo ha fatto sì che acquisissi una postura e una comunicazione non verbale più consapevole anche se la mia faccia è quasi diventata di plastica e non riesco a nascondere le emozioni. Talvolta COMUNICO anche se non desidero comunicare. Questo il mio cane lo capisce molto bene.

Fiaba, la beagle sa bene come farmi capire le cose. Sa come chiamarmi e attirare la mia attenzione. Chi glielo abbia insegnato non lo so, forse ha trovato il modo più efficace per ottenere ciò che desidera. Il caso più eclatante è quando arriva alla mia poltrona dove sto scrivendo questo blog e inizia a “farmi zampa”. Così mi alzo e la seguo. Proprio adesso infatti mi ha portato in camera da letto dove mi ha chiesto di chiudere la finestra aperta.
guardava me e guardava la finestra aperta. Guardava me e guardava la finestra aperta. impossibile non capire cosa sta dicendo.

Mauro sordo con Eragon Greyhound e Fiaba beagle
Il contatto vale più di mille parole

MEZZI DI COMUNICAZIONE CANE – SORDO

Il mio cane si fa capire perchè comunica. TUTTO IL MIO CANE COMUNICA non si limita all’abbaio, al guaito o altri mezzi sonori.

Le sue ORECCHIE, la CODA, il suo SGUARDO, i suoi OCCHI, il suo CORPO. e non solo. il modo IN CUI SI MUOVE,  in cui ruota il collo, allo starmi o meno vicino.

Il mio Eragon sente benissimo e ha imparato a capirmi e io a capire lui anche se sono SORDO.

Io SENTO il mio Eragon. i miei occhi, le mie mani, il mio cuore SENTONO, prevengono, capiscono, anticipano e ascoltano ciò che il mio cane sta comunicando. Non sentirò quando abbaia o piange è vero, ma capirò la tensione del suo corpo, sentirò lo strattone del guinzaglio (benedetto e amato guinzaglio come un SMS mi manda mille e mille messaggi) lo vedrò zoppicare e agirò…

LO SENTO, LO VEDO E LO VIVO.

UN SORDO PUO’ SENTIRE UN CANE. PUO’ VIVERE CON UN CANE.

UN SORDO PUO’ SALVARE ED ESSERE SALVATO DA UN CANE…

TU PUOI VIVERE  CON UN CANE, PROPRIO COME ME.

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